04-02-2018
Robot per l`agricoltura del futuro
Un palo piantato nel terreno, con sensori in aria e nel sottosuolo che monitorano il campo, e una sim per trasmettere le informazioni al sito web che informa l`agricoltore sui tempi di irrigazione e sulla quantità di acqua da dare, avvertendolo su eventuali situazioni di pericolo. E` il progetto di Ama, azienda italiana fondata 50 anni fa dalla famiglia Malavolti, che fornisce componenti per veicoli a lenta movimentazione e macchine agricole, presente in Italia e nel mondo con 16 impianti di produzione e 14 filiali distributive in sinergia tra loro. "Ci siamo resi conto che gli agricoltori avevano la necessità di avere informazioni: ad esempio, quando irrigare e quando irrorare", afferma il ceo del gruppo, Alessandro Malavolti, aggiungendo che "quest`anno partirà la commercializzazione di massa". Robot e big data saranno il "futuro per le aziende agricole", sostiene Malavolti, precisando che "per chi ha 500 ettari il futuro è il 5.0 con i robot", mentre, per le aziende più piccole da 16 ettari il futuro è rappresentato "dalla raccolta dei dati e dalla loro interpretazione". La piattaforma si articola su tre filoni di attività: una centralina meteo con sensori in aria e nel sottosuolo monitora le condizioni del campo e, attraverso un`attività di raccolta dati, che vengono trasmessi al cloud ed elaborati tramite algoritmi, l`agricoltore ottiene una raccomandazione agronomica in campo irriguo e di difesa; inserimento di sensori in stalle, fienili, sale di mungitura, caseifici e in tutti gli edifici aziendali produttivi; sensori a bordo macchina per agevolare la manutenzione preventiva e predittiva. Le tre aree di attività convergono tutte su un`unica piattaforma che integra i dati al fine di dare contezza all`agricoltore dell`andamento di tutta la propria attività. (ANSA)