04-02-2018
Arrivano i supertannini, un`arma in più nella lotta contro le sofisticazioni nel settore enologico.
La scoperta si deve ad un gruppo di ricerca guidato da Emanuele Boselli, professore della Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano, che ha fatto luce sulla struttura di alcuni composti antiossidanti naturali del vino. Si tratta di polifenoli ad anello più grossi rispetto a quelli conosciuti finora dagli enologi e il loro valore consiste nell`essere marcatori dell`autenticità di un vino. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica statunitense `Journal of the American Society for Mass Spectrometry`, ha identificato le proantocianidine cicliche a sei termini, una procedura analitica finora applicata quasi esclusivamente allo studio delle proteine. Due anni fa, ricercatori dell`Università di Bordeaux avevano ipotizzato la presenza nel vino di una nuova classe di sostanze simili ai tannini ma dall`inaspettata forma ad anello. ``I nostri calcoli teorici, tuttavia, portavano a supporre l`esistenza di altre strutture simili - spiega Boselli - quindi, nel corso di ulteriori esperimenti, non solo abbiamo confermato i risultati dei colleghi francesi usando una tecnica alternativa, ma abbiamo anche individuato la presenza di quei Supertannini di struttura ancora più complessa che avevamo previsto``. Lo studio degli enologi bolzanini è appena all`inizio e necessita di molti approfondimenti ma ulteriori esperimenti mostrano che tutti i supertannini sono promettenti marcatori di autenticità dei vini a livello globale e non solo dei vini dell`Alto Adige finora esaminati. (ANSA).